Mliphel

Mliphel è una giovane Svinn, nativa delle steppe di Baddu-bak. Quando ancora era poco più che una bambina, i suoi genitori riuscirono con grande fatica ad ottenere il permesso di acquistare una modesta abitazione nel Quartiere degli Invisibili di Kharé, sottraendosi agli imprevisti e alle intemperie che sempre accompagnano la vita nomade dei carovanieri.

Purtroppo quello che sembrava il raggiungimento di un agognato traguardo si trasformò presto in tragedia: non erano trascorse che poche settimane che entrambi i genitori di Mliphel, ancora ignari degli inusuali pericoli della città dei misteri, vennero sorpresi durante le ore serali nel Quartiere degli Schiavi, e furono spietatamente imprigionati dagli associati dell’Anello di Ferro.

Quando si accorse che era rimasta sola, una coppia di Svinn si trasferì nella casa di Mliphel con la scusa di volerla aiutare, per poi sfrattarla senza scrupoli nemmeno due mesi più tardi, impossessandosi di tutto ciò che le era rimasto.

Mliphel crebbe dunque in compagnia di altri orfani tra le cenciose strade del Quartiere degli Invisibili, e imparò a lottare ferocemente per un tozzo di pane o la zampa arrostita di una moffetta.

Sopravvissuta fino a diventare una magrissima adolescente, Mliphel fu costretta ad una rocambolesca fuga attraverso il piazzale di Vlada, in seguito al furto di un misero torsolo di mela. Eppure, l’innata agilità dimostrata quel giorno da Mliphel riuscì ad impressionare alcuni furfanti che per puro caso assistettero alle sue acrobazie; così, dopo averla rintracciata, i briganti la portarono al cospetto di Barks, che la convinse ad unirsi alla famigerata gilda dei Ratti del Crepuscolo.